05 Ottobre 2017

Il corpo... è nostro alleato ma ha bisogno di essere amato e ascoltato

Posted in Sintomi e "Malattia"

Il corpo... è nostro alleato ma ha bisogno di essere amato e ascoltato

Quella che percepiamo come realtà è un campo vibratorio prodotto dalla Coscienza.
Siamo tutti quanti immersi in questo campo di informazioni, che contiene tutta la storia dell'umanità, fatta sopratutto di guerre, violenze, stupri, sopraffazioni e molto altro.

Guarire se stessi e la propria storia significa sanare anche il proprio passato; significa, di conseguenza, contribuire a cambiare il campo di informazione di tutta l’umanità, come se il nostro alleggerirci di carichi emotivi rendesse la Terra più leggera.


Non lo si può fare con la forza di volontà, questo alleggerimento passa attraverso il perdono, non un perdono teorico ma piuttosto qualcosa che si scioglie nel cuore.

 

Questo perdono può avvenire veramente solo quando possiamo lasciar andare il dolore e la rabbia accumulate nella profondità del nostro essere.


Il corpo è lo strumento perfetto per operare questa guarigione in quanto mantiene la memoria di tutto quello che abbiamo subito, di tutti i traumi, le paure e le ingiustizie che invece la mente ha rimosso.

In che modo?

Da quando comincia ad esistere nella materia, quindi dal concepimento in poi, l'essere umano è in contatto costante con il vissuto emozionale di sua madre, percepisce tutto di lei, la gioia e l’amore ma anche le sue paure, insoddisfazioni, instabilità, rabbia, eccetera. Assorbe inoltre, attraverso il DNA, la memoria cellulare di tutte le esperienze vissute dai propri avi.


Queste memorie formano un contenitore di dati e informazioni che condizionano il modo di sentire del nuovo arrivato. Per esempio se nel sistema familiare c'è un caso di annegamento, il bambino potrebbe avere una strana fobia dell'acqua, che risulterà inspiegabile se non si ha uno sguardo più ampio.

 

Vivere nella consapevolezza dei propri sentimenti, costantemente in contatto con le proprie sensazioni, ci permette di osservare noi stessi e le nostre dinamiche interiori.


- Cosa sento, quale emozione sto provando?
- Cosa ha attivato in me queste emozioni?
- Cosa voglio veramente?
- Cosa mi impedisce di prendere la direzione della mia vita?
- Cosa mi fa sentire impotente, piccolo, incapace?
- Quando ho imparato a sentirmi così inadeguato?


Questo ascolto amorevole di noi stessi è un primo passo indispensabile. 

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Successivamente è utile liberare il corpo dai blocchi emozionali rimasti imprigionati sotto forma di energia stagnante che ci costringono a vivere e attrarre situazioni ed eventi nello stresso range emotivo. Il corpo è il nostro grande alleato in quanto non dimentica e non può mentire, e quando viene dolcemente sollecitato ci riporta indietro nel tempo al momento in cui il trauma si è manifestato, ci offre così la possibilità di tornare a sentire il dolore di allora ma, questa volta, vivendolo in maniera attiva, piangendo la dove non abbiamo potuto piangere, o urlare o scalciare o scappare o chiedere aiuto.


Il poter rivivere nel corpo il trauma e correggerne sensorialmente il finale ci lascia liberi e potenti.


Questo lavoro di pulizia emozionale è, dal mio punto di vista, un lasciapassare importante per imparare a creare la vita che veramente vogliamo e che ci appartiene di diritto.

- Silvia Pallini

 


 Se vuoi approfondire l'argomento ti consiglio la lettura del libro I nove scalini di Daniel Meurois , Anne Givaudan e Genitori Efficaci di Thomas Gordon, oltre alla visione del Film C'era una volta un'estate


 

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