12 Novembre 2019

L' incapacità di percepire i propri confini

Posted in Osservando noi stessi

L' incapacità di percepire i propri confini

Uno dei motivi principali della sofferenza risiede proprio nella nostra incapacità di stabilire limiti e confini, e in primo luogo questo dipende dal fatto che noi stessi non sappiamo distinguere quello che ci va bene davvero e quello che invece accettiamo per paura.
Se guardi indietro nella tua vita quante cose e situazioni senti di aver subito...?
Quanto hai accettato senza neanche provare a esprimere i tuoi sentimenti in merito?

Ci hanno insegnato che il sacrificio è necessario se vogliamo avere successo e mantenere buone relazioni con le altre persone, ma sei sicuro che sia vero?
Se ti guardi intorno quante persone felici vedi?
Se torni ad essere il bambino che sei stato... quanto si sono scarificati i tuoi genitori?
Quante volte li hai visti stanchi, stressati, arrabbiati e delusi?
Tu che emozioni provavi nel vederli così?

A me sembra evidente che la strategia del sacrificio non ha mai funzionato e non funzionerà.

Tutti dicono di sacrificarsi (rinunciando a soddisfare i propri bisogni o almeno mettendo i propri bisogni sempre dopo...) per amore, o per far del bene a qualcuno, o perché non è possibile fare diversamente.


Ma rifletti un attimo... facciamo un esempio... se il tuo partner rinuncia a frequentare certe persone, oppure a fare certe esperienze che in realtà vorrebbe fare e invece rimane con te, non perché ne abbia voglia ma perché ha paura di perderti, di ferirti o della tua rabbia... a te va bene?


Il tuo partner sarà infelice e arrabbiato e tu lo avvertirai distante e ti sentirai in colpa. È un gioco dove tutti perdono.

 

Non ascoltare i propri bisogni, anzi non sapere neanche di cosa si ha bisogno è talmente diffuso da far pensare che sotto a questa inconsapevolezza ci siano situazioni importanti.

 

a 1 silvia pallini blog

 

Sono convinta che se un bambino, fin dal proprio concepimento, si sentisse ascoltato e accolto, se i suoi bisogni venissero costantemente soddisfatti, diventerebbe un adulto capace di sentire la propria verità. Purtroppo questo non succede quasi mai perché noi madri da piccole non siamo state ascoltate nei nostri bisogni e quindi una volta adulte non sappiamo ascoltare i bisogni dei figli.


Pensiamo, non sentiamo... manca il collegamento.


Penso che abbia fame, o sonno, o freddo ma non sento quanto bisogno abbia della mia costante, rilassata, amorevole presenza.

Ripeto le madri non hanno colpa di niente ma credo sia utile interrompere la catena.


Chiaramente non possiamo tornare indietro e cambiare il passato ma possiamo essere presenti a quella parte di noi che in automatico:


-CERCA APPREZZAMENTO
-ELEMOSINA AMORE
-FA TANTA FATICA PER ESSERE BRAVA
-RINUNCIA AL PROPRIO TEMPO PER PAURA DI ESSERE ABBANDONATA
-FA TANTO PER GLI ALTRI MA POI SI SENTE NON CORRISPOSTA
-È COSTANTEMENTE SPINTA DAL SENSO DEL DOVERE
-NON RIESCE A FERMARSI NEANCHE QUANDO È SFINITA

 

a 1 silvia pallini blog22

Se ti riconosci almeno in parte in questo elenco molto probabilmente dentro di te c’è una creatura spaventata che si sente sbagliata e sola e che, in conseguenza, per avere dagli altri l’amore e l’apprezzamento che non è capace di dare a se stessa si sacrifica costantemente.


Ama tu quella creatura e gradualmente diventerai capace di dire no alle situazioni che non fanno per te, magari ti sentirai comunque in colpa ma prevarrà l’Amore per te stesso/a.
Incredibilmente starai meglio tu ma staranno molto meglio tutte le persone che ti ruotano intorno. La Verità ci rende liberi... e felici.

- Silvia Pallini

a 1 silvia pallini blog23


 

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